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Autoproduzione energia imprese – Bologna

Ambito: Transizione ecologica

Fondo perduto

Camerale/locale

PMI

Transizione ecologica

Contributi a fondo perduto volti a sostenere l’aumento della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili

Soggetti beneficiari:

  • Micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità locale nell’area metropolitana (ex provincia) di Bologna, regolarmente denunciata all’Ufficio Registro delle Imprese della CCIAA di Bologna;

che siano al momento di presentazione della domanda e fino all’erogazione del contributo:

  • attive;
  • in regola con il pagamento del diritto camerale annuale e con la posizione INPS ed INAIL (DURC regolare);
  • in regola con l’obbligo di stipulare polizza assicurativa a copertura dei danni da calamità naturali ed eventi catastrofali, ai sensi della Legge 213/2023 (salvo esenzioni o proroghe vigenti).
  • in possesso di un contratto attivo di fornitura elettrica per usi non domestici presso la sede o unità locale interessata, con codici POD associati;

Esclusioni principali:

Regola di rotazione: Per garantire la massima diffusione delle risorse, sono escluse dal bando 2026 le imprese che hanno già ricevuto contributi camerali per impianti fotovoltaici o eolici nelle annualità 2023, 2024 e 2025. L’esclusione si applica anche in caso di coincidenza di indirizzo, unità locale o codice POD con imprese beneficiarie nei medesimi anni.

Sono esclusi i settori della pesca e dell’acquacoltura, le imprese con attività prevalente di produzione di energia elettrica (Codici ATECO 2025 35.11.00 e 35.12.00), le attività immobiliari (Codici ATECO 2025 68.1, 68.2, 68.3) e il settore di scommesse e case da gioco (Codice ATECO 2025 92.0).

Contributo a fondo perduto:

  • intensità: 50% delle spese ammissibili
  • valore massimo: 20.000€

I contributi sono destinati alle micro, piccole e medie imprese bolognesi per finanziare l’installazione di impianti fotovoltaici e/o micro e minieolici (eventualmente combinati a sistemi di accumulo) sui tetti, sulle coperture o nelle pertinenze degli immobili in cui si svolge l’attività aziendale, nonché per finanziare altri interventi volti a migliorare l’efficienza energetica.

Gli investimenti in impianti per l’autoproduzione di energia devono essere finalizzati principalmente all’autoconsumo dell’impresa ed alla riduzione dei costi sostenuti per l’approvvigionamento energetico.

Procedura a sportello

Dal 21/09/2026 al 12/10/2026