Sicurezza

Sono ormai passati tanti anni dall’entrata in vigore del D. Lgs. n° 81/2008 ma la gravità ed anche la frequenza degli infortuni sul lavoro, così come il numero delle malattie professionali, indicano inevitabilmente che il tema della sicurezza e della tutela della salute dei lavoratori è sicuramente suscettibile di notevoli miglioramenti.
In tale direzione mettiamo a disposizione le professionalità e le esperienze per la gestione di tutti gli adempimenti previsti dal D.lgs. 81/2008 con anche consulenza sui rischi specifici sull'intero territorio nazionale.

Con l'avvento della quarta rivoluzione industriale anche i paradigmi sulla sicurezza sul lavoro stanno mutando e vanno affrontati con approcci sistematici e valutazioni più integrate su tutto il sistema aziendale.

Già la legge 626 del 1994 e ancor di più il D. Lgs. 81 del 9 aprile 2008 e il D. Lgs. 106 del 3 agosto 2009, hanno imposto alle imprese una serie di obblighi in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro.
Grazie ai nostri collaboratori siamo in grado di analizzare lo stato dell’azienda, effettuando le  analisi di conformità delle attrezzature e dei luoghi di lavoro, le analisi degli infortuni e la rilevazione dei rischi specifici, al fine di elaborare il documento di valutazione dei rischi e progettare, con le aziende, interventi organizzativi e tecnico-strutturali personalizzati per la sicurezza sul lavoro.
Attraverso l’analisi valutativa dei rischi, un’azienda è sempre più chiamata a prendere decisioni che riguardano il  miglioramento delle condizioni di salute e l’integrità fisica  dei lavoratori. Per fare questo l’impresa assume un’ulteriore  responsabilità, quella di certificare e documentare ogni scelta che riguarda la prevenzione del rischio.
Tale compito la obbliga ad avere una specifica organizzazione che si occupi di sicurezza lavorativa, avvalendosi di personale interno o esterno alla struttura per svolgere la valutazione dei rischi.

Il modello organizzativo e di gestione 231 è stato introdotto nel nostro ordinamento ai sensi del Decreto Legislativo 231/2001 computando è un insieme coerente di principi, regole, protocolli e procedure che incidono sulla struttura organizzativa dell’impresa, sul suo funzionamento e sulla sua modalità di rapportarsi all’interno e con i terzi, al fine di tutelarne la sua natura giuridica, qualora concorrano reati di vario genere. Se correttamente applicato, riduce il rischio di commissione di illeciti penali. Il Decreto Legislativo 231/2001 individua in un Modello correttamente elaborato, adottato e aggiornato, lo strumento per esimere una società della propria responsabilità amministrativa dipendente da reato.

 

In cosa consiste
Il Modello 231 viene adottato per permettere alle imprese di essere dispensate dai reati imputati ai singoli dipendenti e, mediante la sua compilazione, la società può chiedere legittimamente l’esclusione o la limitazione della propria responsabilità derivante da uno dei reati menzionati nella norma.

 

Secondo il D. Lgs 231/2001, infatti, le aziende risultano punibili per illeciti commessi da:

  1. persone che rivestono ruoli di rappresentanza, gestione e amministrazione;
  2. entità organizzative autonome;
  3. persone soggette alla direzione e vigilanza, come i dipendenti.

 

Tra i reati più significativi compresi nel Decreto sono presenti quelli ai danni dell’ambiente, dei lavoratori e della Pubblica Amministrazione. Le tipologie di reato sono però molto varie e coprono tutte le aree di attività di una impresa: · reati contro la salute e la sicurezza sul lavoro; · reati contro la Pubblica Amministrazione; · reati societari; · delitti contro la personalità individuale; · delitti con finalità di terrorismo o eversione dell’ordine democratico; · reati transnazionali (traffico di migranti, riciclaggio); · illeciti ambientali; · reati di criminalità informatica; · manipolazioni del mercato e abuso di informazioni privilegiate.

 

Entrato in vigore nel 2001, il Decreto ha introdotto così la responsabilità in sede penale delle società per reati commessi dai propri membri nell’esercizio delle funzioni aziendali.

 

Oltre agli inevitabili danni alla reputazione, le organizzazioni coinvolte possono incorrere in sanzioni amministrative e penali: le ammende partono da €25.000 e possono arrivare fino a €1.5 milioni, e prevedono l’interdizione dall’esercizio delle attività con confisca del profitto.

 

Soggetti destinatari
La disciplina in materia di responsabilità delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni non prevede alcuna obbligatorietà del modello 231. Dunque, tutte le aziende esposte al rischio di contestazione delle violazioni citate nella norma possono sottoscrivere questo modello, anche le piccole e medie imprese. Alcune legislazioni regionali lo prevedono come requisito preliminare per ottenere l’accreditamento in settori specifici.

 

Cosa facciamo
Grazie all’ausilio di avvocati di esperienza siamo in grado di analizzare il sistema aziendale per affrontare la costruzione del modello 231. L’attività di sviluppo ha il suo incipit con interviste ai responsabili delle singole funzioni e prosegue poi con la redazione documentale delle procedure gestionali.

 

Vengono redatte:

  1. una specifica gap analysis
  2. un sistema procure e deleghe
  3. un documento di risk assessment consistente nell’attività di mappatura delle aree aziendali a rischio.

 

Redigiamo tutte le sezioni del Modello Organizzativo 231 (“codice etico aziendale”, “MOG parte generale e parti speciali”, “sistema disciplinare”, “statuto ODV”), forniamo il necessario per l’organizzazione e l’attivazione del relativo ODV (organismo di vigilanza) e ci occupiamo della formazione del personale.

Lavora con noi

Neskey sta cercando personale qualificato. Scopri quali requisiti richiede ed invia la tua candidatura!

Scopri di più

Contattaci

    Nome*

    Cognome*

    Email*

    Telefono

    Oggetto

    Messaggio (optional)